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IPnext Blog

Notizie e riflessioni su Internet e sulle tecnologie IP.

duepuntozero - i buoni e cattivi maestri dei social network

Sono rimasto stupito da quanto sia stata interessante la conferenza, tenutasi stamattina a Milano, sull'adozione delle strategie e dei strumenti 2.0 all'interno delle aziende italiane: Duepunto0 Sì, perché non mi aspettavo si potesse dire molto su un argomento per certi versi sorpassato: ormai si parla direttamente di Web 3.0 e di cloud computing. La versione precedente sembra essere diventata demodè, quasi obsoleta; ma si può davvero parlare di obsolescenza se solo una minuscola percentuale delle nostre aziende l'ha veramente adottata? In questo contesto, per 2.0 intendo l'adozione di un Web evoluto che permetta un'agile condivisione delle informazioni all'interno dell'azienda. Facciamo un esempio: 1.0: sono alla conferenza duepuntozero e prendo note su un Moleskine; incontro il dirigente di una multinazionale e gli lascio il mio biglietto da visita, con il link al sito della mia azienda; torno alla base e spendo ore a decifrare la mia terribile calligrafia per fare un resoconto ai miei colleghi. 2.0: sono alla conferenza duepunto e prendo note direttamente sul blog aziendale interno, a cui sono connesso in SSL tramite UMTS; i miei colleghi sono abbonati al mio feed RSS e possono seguire in diretta i miei commenti; leggono che ho incontrato un dirigente di una multinazionale importante, a cui fanno un background check tramite network sociali con Linkedin; scoprono che la multinazionale potrebbe essere interessata a un determinato prodotto, aggiornano la pagina prima che quel dirigente si connetta al sito; quando torno alla base, i miei colleghi sono subito in grado di fare una sessione di brainstorming a caldo. Sono chiari i vantaggi del secondo approccio: le informazioni vengono condivise in modo efficiente e in real time, senza passaggi intermedi e in un formato attraente. Con i strumenti open-source a disposizione, qualsiasi azienda, non solo le pmi ma anche le micro, può mettersi in casa, senza licenze, un sistema del genere pronto per essere utilizzato. Sono strumenti che hanno il potere di intrattenere allo stesso modo dei social-network come Facebook, Twitter e Orkut, che intasano le connessioni di una azienda e quindi routinamente vengono soppressi. La conferenza ha posto l'accento su una questione molto importante: bisogna evangelizzare  il 2.0 nelle aziende e vincere le resistenze: i benefici sono davvero troppo grandi. Ora è il momento perché il successo di questa modo di tessere network sociali ha ottenuto strabilianti successi e risultati concreti per le aziende che hanno avuto il coraggio di sperimentalo per prime. I buoni maestri ci sono e vanno ascoltati e imitati. Tuttavia bisogna farlo con coscienza e prudenza, e qui arrivo al mio unico appunto: si è parlato pochissimo di sicurezza relativa all'uso delle tecnologie 2.0, argomento ancora più importante visto che nel nostro contesto si ha a che fare con documenti aziendali. La diffusione di informazioni non va vincolata, ma piuttosto incanalata in modo che vada a costituire un arma a doppio taglio per chi tenta di beneficiarne. Ne ha parlato Augusto Abbarchi di Burson Marsteller, citando il negative-PR generato dai blog sociali, ma in realtà prenderei anche in esame i vari leak di informazioni che, pur esistendo fin dai primissimi tempi di Internet,  stanno accadendo sempre più frequentemente. Duepunto0: Evoluzione verso l'impresa innovativa Relatori: ENTERPRISE 2.0 NELLE IMPRESE ITALIANE: SCENARIO, TREND, OPPORTUNITÀ Alfredo Gatti (Managing Partner Nextvalue) PRENDIAMO LE MISURE: STORIE DI SUCCESSO DEL NUOVO WEB 2.0 Paolo Spada (Amministratore Delegato Siris Media Factory) L'ENGAGEMENT DI CLIENTI, PARTNER E DIPENDENTI PER UN'IMPRESA PIÙ COMPETITIVA Giuseppe Verrini (Amministratore Delegato Adobe Systems Italia) OLTRE FACEBOOK: DALLA RELAZIONE ALLA NARRAZIONE Giuseppe Genna (Mondadori, Vanity Fair) L’IMPRESA 2.0: IL CASO WIKISAP Augusto Abbarchi (Amministratore Delegato SAP Italia) COME CALCOLARE, SOSTENERE E PROMUOVERE LA REPUTAZIONE ONLINE Tommaso Valle (Managing Director Burson and Marsteller) GOOGLE E YOUTUBE: L’ORIZZONTE FUTURO Massimiliano Magrini (Country Manager Google Italia)

Azioni sul documento

Microsoft rilascia tool per trovare exploit

Microsoft ha rilasciato uno strumento open-source per sondare i programmi e scovare eventuali bachi che potrebbero compromettere la sicurezza del sistema operativo. Nominato "bang-exploitable", il programma effettua diversi tentativi per provocare un crash dell'eseguibile esaminato e in caso di successo assegna un punteggio di "exploitabilità" all'evento. Bang-exploitable è disponibile per il download gratuito e i suoi sorgenti sono scaricabili e modificabili sotto la licenza Ms-PL (Microsoft Public License).

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