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IPnext Blog

Notizie e riflessioni su Internet e sulle tecnologie IP.

Il Decreto Anticrisi e la Posta Elettronica Certificata

Alla Camera è stata da poco votata la fiducia, posta dal Governo sull'approvazione dell'articolo unico del disegno di legge (C 1972) di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, più comunemente conosciuto con il nome di Decreto Anticrisi. L'articolo 16 di tale Decreto rende obbligatorio l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) per Pubbliche Amministrazioni, ma anche e sopratutto per Società e Professionisti iscritti agli albi. In particolare i commi che trattano tale materia, per queste ultime due categorie, sono i seguenti: 6. Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata. L'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria. 7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata. Pertanto, le imprese e i professionisti, nei termini indicati, dovranno munirsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata da comunicare ai rispettivi registri o albi. L'articolo 16 ha però, nel suo iter, subito una modifica rilevante. Infatti nell'articolo emendato dal Parlamento, si rende possibile l'utilizzo, oltre alla PEC, di altri sistemi di trasmissione elettronica dei messaggi che certifichino la data e l'ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e garantiscano l'integrità del contenuto delle comunicazioni trasmesse e ricevute, assicurando l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Tale modifica allinea la normativa italiana a quella europea.

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Banda Larga e Sviluppo Economico

Lord Carter, Ministro delle Comunicazioni del Regno Unito, propone di sostenere lo sviluppo del settore da lui governato come ingrediente principale della ricetta per uscire dalla recessione in atto. Nel suo rapporto "Digital Britain", di prossima uscita, la banda larga viene presentata come motore di trasformazione della società, con l'obbligo per i governi di garantirne la disponibilità a tutta la popolazione, allo stesso modo del servizio postale. Intendendo come banda larga un collegamento ad almeno 2 Mb, non i 640 kb offerti in Italia come opzione contro il digital divide, si annuncia l'obiettivo di collegare il 100% delle abitazioni entro il 2012. Una visione illuminata del futuro, in cui le telecomunicazioni diventano settore trainante di un nuovo ciclo di sviluppo economico di cui il Regno Unito vuole essere leader come nel precedente ciclo, guidato dal settore finanziario fino alla crisi attuale. Varrebbe la pena che anche i nostri governanti dessero un'attenta lettura al rapporto.

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Nuova vulnerabilità su tutti i browser Internet

I ricercatori di Trusteer hanno individuato una nuova vulnerabilità [PDF] che affligge tutti i browser più comunemente usati, inclusi Chrome e Firefox. L'attacco si chiama "in-session" phishing e viene condotto mediante un Javascript "maligno", il quale verifica se ci sono aperte finestre o tab di navigazione su siti di banche e apre un popup notificando una sessione scaduta e richiedendo le credenziali di accesso, per mandarle direttamente agli autori. "Si tratta di un attacco sofisticato di nuova generazione," dice Amit Klein, CEO di Trusteer. "Una volta che il Javascript viene renderizzato nel browser, l'attacco viene condotto senza interfacciarsi direttamente con la banca". La vulnerabilità riguarda una particolare funzione dell'interprete Javascript che permette a uno script di richiedere informazioni dalle altre sessioni attive. Una volta stabilito che l'utente sta navigando sul sito del suo istituto finanziario di fiducia, questo viene identificato e viene generata una finestra popup che ne richiama l'aspetto grafico, ingannando l'utente facendogli credere che provenga dal sito legittimo. Nell'attesa che la vulnerabilità venga sistemata, vi raccomandiamo di:
  • tenere aperta una sola finestra e un solo tab del browser quando si accede alle aree riservate dei siti e durante le transazioni online, anche se criptate.
  • installare un plugin per Firefox che disabilita Javascript a richiesta: NoScript di Giorgio Maone

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Nortel Networks ricorre alla protezione contro la bancarotta

La cosidetta recessione mondiale sta forse per mietere la sua prima grossa vittima nel mondo globalizzato delle telecomumicazioni ? Nortel Networks ha infatti inoltrato alle autorita' della Corte Suprema dello stato dell'Ontario, Canada, e fara' altrettanto negli Stati Uniti e nell'Unione Europea, una richiesta di protezione dal fallimento (la  'Chapter 11 request' degli USA). La flessione del mercato mondiale e la ferocissima competitivita' del mercato mondiale non permetteranno probabilmente piu' la sopravvivenza di 'colossi' come Nortel, che non dimostreranno di poter competere efficacemente su tutti i fronti. Questa necessita' per le major di coprire il mercato IT in modo quasi ossessivamente totale, sta persino portando Cisco Systems, si sussurra nell'ambiente, a considerare di entrare essa stessa nel mercato dei server blade x86-64. Ma non con apparati di switching di rete e/o di storage,prodotti Cisco gia' disponibili per tutti Tier-1 vendor, ma bensi' con gli stessi server e chassis blade! Nortel, se la richiesta di protezione dal fallimento verra' soddisfatta, cerchera' di rimettere i propri conti in regola, ovviamente tramite una ristrutturazione, molti dolorosi tagli a personale e prodotti ed una successiva rifocalizzazione.

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Nuovo Layout per Helpdesk

La pagina di ingresso all'helpdesk di IPnext ha un nuovo accattivante layout. Clicca qui per visualizzarlo.

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Il 2009 sarà l'anno di OpenOffice.org?

Alcuni analisti prevedono un incremento dell'adozione di software open-source all'interno dell'ufficio nel 2008, in controtendenza con l'attuale crisi finanziaria. Il discorso è sopratutto valido per OpenOffice.org: perché pagare una licenza se l'alternativa a un software proprietario gratuita è adatta allo scopo, sopratutto se il passaggio alla nuova versione di Microsoft Office comporta comunque un costo per la formazione del personale?

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